Chiunque abbia un cane si è scontrato, almeno una volta, con l’annoso discorso su cosa sia meglio: se il collare antiparassitario o l’Advantix. Per ognuno ci sono pro e contro, e non ci interessa decidere quale sia meglio. La scelta avviene di volta in volta sulla base di quelle che sono necessità personali e peculiarità del nostro amico a quattro zampe. Quel che ci interessa è la funzione che questi hanno: tenere lontano dal nostro amico peloso i parassiti che gli possono causare danni.

Abbiamo parlato ampiamente dei parassiti dannosi per il nostro cane, ma esiste un altro pericolo che viene trasmesso dai pappataci: la leishmaniosi. Contrariamente a quanto si dice normalmente non sono le zanzare a trasmetterla, bensì appunto questi pappataci.

la leishmaniosi è una malattia cronica, difficile da individuare e che va in tutti i modi prevenuta!

Cos’è la leishmaniosi?

E’ una malattia parassitaria che attacca il cane dopo un gestazione che può durare anche 7 anni. Si trasmette attraverso una puntura di flebotomi o pappataci. Di solito il contagio avviene nei mesi caldi, da Maggio ad Ottobre, nelle ore serali.

Una volta infettato, il virus si moltiplica nel nostro amico, partendo con il sistema immunitario. Da lì si sposta agli organi interni (fegato, milza e midollo osseo) e alla cute. E’ un’aggressione in piena regola, della quale i primi a farne le spese sono i reni.

Dove si prende? in che modo?

La leishmaniosi è presente in tutto lo stivale. Un tempo esistevano  delle aree endemiche (come il Centro-Sud, le Isole e tutte la fasce costiere) e aree franche. Negli ultimi anni, complice il cambiamento climatico, la presenza del virus si è diffusa con focolai anche in Friuli, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. De facto è ormai possibile che venga contratto ovunque, anche se teoricamente le aree al di sopra degli 800 metri sono più sicure dal momento che i pappataci amano climi più secchi.

Quali sono i sintomi della leishmaniosi?

Sono diversi, e purtroppo spesso vengono confusi con altre patologie, ritardando la diagnosi. Alcuni cani, specie all’inizio, possono risultare asintomatici, e questo favorisce la diffusione del virus rendendo poi più complicata la cura.

Inoltre, visto che il periodo di incubazione può essere lungo, spesso non ci si accorge del problema se non quando è in stato avanzato. Oltre alla prevenzione, l’arma migliore a disposizione sono gli esami del sangue, che diranno se il nostro migliore amico è stato infettato.

Tra i sintomi più frequenti ci sono:

  • crescita delle unghie
  • perdita di pelo
  • dermatite
  • forfora
  • inappetenza
  • stanchezza
  • febbre
  • diarrea
  • zoppia
  • pallore delle mucose
  • ingrossamento dei linfonodi
  • lesioni agli occhi

Come si cura?

E’ la parte più “dolorosa” poiché, una volta contratta, non si guarisce dalla leishmaniosi. E’ un parassita che non può essere del tutto eliminato dal nostro amico a quattro zampe, ma tenuto a bada affinché la sua opera distruttiva venga ritardata quanto più possibile, nel tentativo di evitare che attacchi organi interni.

I farmaci che vengono somministrati sono estremamente aggressivi, perché hanno lo scopo di bloccare un virus che si espande inesorabilmente. Questo vuol dire che spesso un cane sottoposto a farmaci leishmanicidi o leishamanostatici stia peggio dopo la loro assunzione.

Inoltre a questi farmaci viene spesso associata una dieta ad hoc per evitare di affaticare gli organi che nel frattempo sono stati compromessi, impattando sulla qualità della vita del nostro amico peloso. Quindi mai come in questo caso vale l’adagio: prevenire a ogni costo!